DARPS #03: Attualità dell’arte di Frida Kahlo

1 Aprile 2014
Salone Borromini, Biblioteca Vallicelliana, Roma

Martedì 1 aprile alle ore 17.00, nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana, si tiene la conferenza Attualità dell’arte di Frida Kahlo. La radicale sovversione matrilineare dell’autoritratto nelle artiste contemporanee a cura di Marica Croce Caldarulo. L’appuntamento fa parte degli incontri “Racconti di storia dell’arte con occhi di donna. Donne e autoritratto” tenuti dalla Caldarulo.

In occasione della mostra dedicata a Frida Kahlo, la conferenza approfondirà i molti aspetti che la sua arte ha anticipato e che sono più che mai attuali e presenti nell’arte contemporanea, individuando i temi, gli snodi e le assonanze con le artiste a partire dagli anni ’60 fino ad oggi. La pittrice messicana muore nel 1954 e già durante la sua vita fu molto apprezzata come artista anche in Francia e negli Stati Uniti. Al tempo stesso fu molto popolare e amata nella sua terra, il Messico post-rivoluzionario, per la sua passione politica. Alla sua morte diventò una vera icona messicana e il suo mito, negli ultimi due decenni, si è accresciuto e ampliato. Il “fenomeno” Frida esplode all’inizio di questo secolo anche grazie a biografie come Great Women Artists: Frida Kahlo di Dominique Mougenot, 2000, e al film Frida del 2002 diretto da Julie Taymor, incentrato sulla sofferta vita privata della pittrice interpretata da Salma Hayek. Un fenomeno che ha scavalcato i confini dei circuiti dell’arte e che potremmo avvicinare a quello di Andy Warhol.

Nel mondo dell’arte dagli anni ’70 in poi, si può quindi dire che un’influenza diretta non ci fu. E’ molto interessante quindi ritrovare nella pittura della Kahlo temi modernissimi quali la contiguità tra vita e arte, l’espressione delle emozioni legate alle proprie esperienze, l’affermazione della sua identità di donna pittrice nel panorama artistico maschile del suo tempo, tra muralisti e surrealisti, sempre coerente alla propria personalissima identità artistica e quindi indipendente da qualsiasi gruppo artistico contemporaneo, un’indipendenza che è di fatto una differenza di genere.