La storia di DARPS inizia nel 2015 con un centro studi dedicato alla conoscenza delle artiste e dei saperi critici che svelano il paradigma patriarcale del simbolico che struttura la cultura in tutte le forme in cui viene trasmessa e introiettata.

L’arte, osmosi tra immagine e pensiero, ha la potenzialità sovversiva di sospendere e trasformare le abitudini dello sguardo, così come gli strumenti critici dei femminismi sono capaci di aprire, in tutte le discipline, nuove e indispensabili prospettive.

DARPS vive questi spazi, dove l’arte e il pensiero critico delle donne compongono nuove narrazioni e producono nuovi immaginari per ripensare il passato e dare forma al presente.

Marica Croce

Riflessioni su Darps

CHIARA TRIVELLI, Storia e inattualità. Fra l’arte e il mondo è aperto un vuoto di linguaggio, oscilla tra afasia e logorrea. Il mercato calcola, accumula e spartisce, ma non dice. Il bisogno di senso è un bisogno primario, è fame e sete, non si…[ Continua a leggere ]

CLAIRE FONTAINE, Introduzione all’uso del sito di Darps. Cara M, spero tutto vada splendidamente. Ho fatto una perlustrazione del bel sito e come introduzione sull’uso di Darps io sottolineerei che si tratta di una piattaforma a carattere orizzontale, espansivo… [Continua a leggere ]

CAROLA SPADONI, La capacità di svelarsi nell’altra. Non c’è Judith Butler senza Aretha Franklyn non c’è Hito Steyerl senza Poly Stirene, non c’è Silvia Federici senza Adrian Piper non c’è Sarah Lucas senza Pina Bausch, non c’è Giuliana Bruno senza  Jenny Holzer non c’e` Saskia Sassen senza Emma Goldmann non c’è Maya Deren senza Mata Hari non c’è…[Continua a leggere ]

DORA STIEFELMAIER, Ripensamento. A metà degli Anni Settanta un gruppo di accademiche a Roma di cui facevo parte fondò la rivista di feminist studies DWF focalizzata sulle distorsioni maschio-centriche presenti in tutti gli ambiti del sapere. Sembrava sufficiente decomporre questo meccanismo… [ Continua a leggere ]

SILVIA BORDINI, Una strada che vogliamo continuare a percorrere. Cara M, grazie per il tuo invito a partecipare al progetto Darps. Certamente mi piace la tua idea di portare, riportare e rinforzare l’attenzione sulle artiste, protagoniste di una storia in cui sono state considerate marginali e di cui sono state invece parte essenziale, in tanti modi diversi… [Continua a leggere ]

FEDERICA GIARDINI, La lingua come radice mobile. La lingua materna come filo non identitario, come radice mobile. Quale filo lega le donne coinvolte in Darps, nelle iniziative della fondazione? Amore per l’arte, da tutte le posizioni che ne costituiscono la costellazione…[Continua a leggere ]

LAURA IAMURRI, Nuove testimonianze. Darps riunisce donne attive nella società, professioni, studi e del sistema dell’arte. Molto è cambiato in Italia e nel mondo, e la necessità si impone, di comunicare i mutamenti profondi dell’immaginario, l’affacciarsi potente di nuovi modelli di riferimento… [ Continua a leggere ]

MARICA CROCE, Un altro immaginario possibile Darps connette donne di saperi, formazioni e generazioni differenti che condividono la necessità di superare miti e visioni del paradigma patriarcale che struttura la trasmissione dell’arte e della cultura tutta. Una consapevolezza non più eludibile delle donne che ha bisogno di nuove narrazioni dell’arte e del pensiero perché altri immaginari diventino possibili…[ Continua a leggere ]